Si tratta del Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e gestito dall'Inps per conto dello Stato.
In particolare il Fondo per l'erogazione del TFR riceverà le quote mensili di trattamento di fine rapporto maturando del personale delle imprese con un numero di dipendenti addetti pari o superiore a 50 che espressamente avranno scelto di non destinare il TFR alla previdenza complementare manifestando l'opzione di lasciarlo in azienda.
Il datore di lavoro dovrà, con effetto dal 1° gennaio 2007, versarle all'Inps, ma ciò accadrà solo quando saranno trascorsi i sei mesi che il lavoratore ha a disposizione per decidere sulla sorte del suo TFR.
Il TFR che viene conferito a questo Fondo Inps, infatti, non cambia natura e di conseguenza alla fine dell'attività lavorativa il dipendente otterrà il suo TFR con le vecchie regole. Non cambiano neppure i rapporti con l'azienda che resta l'unico referente, infatti, sarà sempre il datore di lavoro, e non l'Inps, a fornire le prestazioni riferite al TFR , sia per l'erogazione di eventuali anticipazioni che per la liquidazione in caso di cessazione del rapporto di lavoro .
Per quanto riguarda il versamento dei contributi dell'azienda al Fondo Inps, questo partirà dal mese successivo alla presentazione da parte del dipendente del modello che riporta la scelta per il mantenimento del TFR in azienda; la quota sarà però quella maturata fino allora a partire dal 1° gennaio 2007, rivalutata al mese precedente quello in cui inizia il versamento.
FondInps è il fondo di previdenza complementare "residuale", dove finirà il TFR dei lavoratori che non hanno espresso una scelta e che non possiedono una forma pensionistica collettiva prevista da accordi o contratti collettivi o diversi accordi aziendali. E' stato quindi costituito per l'ipotesi di silenzio assenso.
Il TFR devoluto tacitamente è destinato, al momento dell'adesione, al comparto che presenta un contenuto prudenziale, in modo da permettere la restituzione del capitale e rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del TFR. Ma è probabile che FondInps verrà suddiviso in più comparti in modo da consentire una diversificazione maggiore.